4,1 milioni di euro per completare l'impianto di compostaggio di Pratosardo a Nuoro
L’impianto di compostaggio di Pratosardo a Nuoro sarà più moderno e più sostenibile grazie a nuovi lavori.

Nell'ambito di una più ampia variazione di bilancio da 11,3 milioni di euro destinata all'ambiente e al territorio, la Regione Sardegna ha infatti riservato ben 4,1 milioni di euro per il biennio 2027-2028 a favore del Consorzio industriale nuorese. Questo finanziamento, che rappresenta il pilastro principale del nuovo pacchetto di investimenti ambientali, consentirà di completare la seconda fase dello stabilimento.
Emissioni zero e recupero materiali: come cambia il sito di Pratosardo
La prima fase del progetto di compostaggio ha già ricevuto i primi finanziamenti, e questo nuovo stanziamento mira a garantire il completamento funzionale e tecnologico della struttura. Nello specifico, gli interventi previsti per la seconda fase si concentreranno su due fronti principali:
- Abbattimento degli odori: verrà realizzato un sistema di chiusura e aspirazione dell'area di maturazione del compost, integrato con tecnologie d'avanguardia per il trattamento dell'aria capaci di ridurre drasticamente le emissioni odorigene nell'area circostante.
- Hub per il recupero di materiali duri: verrà costruita una nuova area coperta specificamente attrezzata per la cernita e il recupero di flussi di materiali critici come legno, rifiuti ingombranti e plastiche dure.
"Una gestione moderna dei rifiuti richiede impianti efficienti, capaci di migliorare la qualità dei processi e di recuperare una quota sempre maggiore di materiali", ha spiegato l’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi. "Investire sull'efficienza degli impianti e sulle bonifiche significa occuparsi di problemi molto concreti che incidono direttamente sui territori e sulle comunità".
Il quadro degli altri interventi: bonifiche ed ecocentri
Sebbene l'impianto di Nuoro assorba la quota più significativa di risorse per singolo progetto, la variazione di bilancio da 11,3 milioni di euro sostiene l'intero sistema regionale di economia circolare e sicurezza del territorio:
- Bonifica dell'amianto: stanziati ulteriori 2 milioni di euro per il 2028, che si sommano ai 3 milioni già previsti, portando il fondo complessivo a 5 milioni di euro per la rimozione dell'amianto dagli immobili.
- Ex miniera di Sa Marchesa (Nuxis): assegnati oltre 4,2 milioni di euro nel 2026 per la messa in sicurezza permanente e la valorizzazione del sito contaminato.
- Rete degli Ecocentri: stanziati 600 mila euro (nel biennio 2026-2027) per incentivare la creazione di ecocentri sovracomunali tra enti che hanno superato l'83% di raccolta differenziata nel 2024. A questi si aggiungono altri 190 mila euro per il potenziamento delle aree periferiche (SNAI) o ad alta pressione turistica, e 120 mila euro per i centri di raccolta vicini alle basi militari.
Foto da Pixabay
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