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L'Hub Tessile di Prato: il primo impianto industriale in Italia per il riciclo automatizzato del tessile

Il distretto tessile di Prato consolida la sua leadership europea nella rigenerazione delle fibre con l'inaugurazione dell'hub Tessile di Plures, un'infrastruttura da 31,3 milioni di euro dedicata al recupero dei rifiuti tessili. Il progetto, supportato da 900 mila euro di fondi PNRR e dalle agevolazioni di Industria 4.0, rappresenta la prima applicazione su scala industriale in Italia della tecnologia Fibersort di Valvan.

L'Hub Tessile di Prato: il primo impianto industriale in Italia per il riciclo automatizzato del tessile

L'obiettivo è recuperare il massimo valore possibile dalle fibre. I capi ancora idonei saranno avviati al riuso, mentre quelli non più riutilizzabili verranno selezionati e destinati al riciclo, così da reimmettere nuova materia nel ciclo produttivo come ‘end of waste’. A regime, circa il 60% dei materiali post consumo potrà essere destinato al riuso dopo le necessarie operazioni di sanificazione; il restante 40% sarà avviato alla selezione per fibra e alla pre-sfilacciatura, primo passaggio del successivo processo di riciclo meccanico. L'impianto si sviluppa su 7.000 metri quadrati di superficie coperta, ai quali si aggiungono circa 10.000 metri quadrati di aree esterne dedicate alla logistica e alle movimentazioni dei materiali. La realizzazione ha richiesto 24 mesi di lavori, mentre il collaudo dell'intero sistema proseguirà fino alla fine del 2026, accompagnando la piena entrata a regime dell'infrastruttura.

L'impianto risponde all'obbligo europeo di raccolta differenziata del tessile (in vigore dal 2025) e alla normativa EPR (Responsabilità Estesa del Produttore), che impone alle aziende la gestione del fine vita dei prodotti. L’Hub può trattare fino a 33.000 tonnellate annue:

  • 20.000 tonnellate di post-consumo: provenienti dalla raccolta differenziata urbana.
  • 13.000 tonnellate di pre-consumo: scarti industriali e capi invenduti del distretto. L'impianto garantisce una capacità operativa fino a 4 tonnellate all'ora e impiega circa 50 addetti su due turni.

Il processo produttivo

Il ciclo di trattamento si divide in due linee: una semiautomatica per il post-consumo e una completamente automatica per il pre-consumo.

Ricezione, precernita e sanificazione

Tutto inizia alla pesa d’ingresso, dove i rifiuti vengono quantificati sui mezzi. Il materiale viene scaricato su nastri trasportatori robotizzati verso la precernita manuale, suddivisa in due sezioni. Qui gli operatori rimuovono i materiali non conformi (plastica, scarpe, borse, metalli). Segue la fase di sanificazione obbligatoria per legge, effettuata tramite un sistema a ossigeno e ozono.

Distribuzione e selezione tramite Intelligenza Artificiale

Il materiale igienizzato viene gestito da due robot che si muovono su rotaie e lo dosano in 16 postazioni di lavoro in base al riempimento delle tramogge. Nelle postazioni avviene il cuore dell'innovazione:

  • Riconoscimento Vocale: L'operatore seleziona il capo e impartisce il comando vocale ("riuso" o "riciclo").
  • Tecnologia NIR (Near-Infrared): I capi passano sotto sensori ottici che identificano istantaneamente la composizione della fibra (es. cotone, lana, misti) e il colore.
  • Sorting Pneumatico: Un sistema a getti d'aria compressa smista i capi in specifiche caselle, permettendo fino a 99 combinazioni diverse di materiali e gamme cromatiche.

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Linea di sfilacciatura meccanica

Per i materiali destinati al riciclo meccanico, l'impianto dispone di una linea avanzata che sfilaccia i tessuti e li rende idonei a nuove filature, attraverso le seguenti fasi:

  • Taglio: Due taglierine in serie riducono il tessuto in strisce.
  • Omogeneizzazione: Il materiale passa in una vasca di omogeneizzazione che separa i pezzi tramite un nastro.
  • Apertura delle Fibre: Tamburi rotanti in senso contrario "aprono" il tessuto trasformandolo in fibra sfilacciata.
  • Decontaminazione: Il macchinario espelle automaticamente corpi estranei come bottoni e zip, garantendo una materia prima seconda pulita per l'industria.

Output e valore economico

Il processo trasforma il rifiuto in risorsa con qualifica End of Waste. I capi idonei al riuso (stimati nel 60% del post-consumo) vengono compattati in balle leggere per il mercato. Il materiale riciclato viene invece fornito alle aziende già selezionato e decontaminato, pronto per essere rifilato o rigenerato.

A regime il Textile Hub impiegherà circa 50 addetti organizzati su due turni di lavoro. Di questi, circa due terzi saranno impegnati nelle attività di cernita semi-automatica dei materiali, una fase ancora oggi determinante per garantire qualità ed efficienza dell'intero processo di recupero.


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