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Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio 2025/40 (PPWR)

Il 12 agosto 2026 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2025/40, che disciplina il settore degli imballaggi e dei rifiuti correlati. Conosciuto anche come Regolamento PPWR - Packaging and Packaging Waste Regulation - introduce la Responsabilità Estesa del Produttore anche agli imballaggi e incentiva modelli di consumo più sostenibili.

Regolamento sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio 2025/40 (PPWR)

Guida al Regolamento (UE) 2025/40: imballaggi e sostenibilità

Il nuovo quadro normativo europeo introduce requisiti stringenti per l'intero ciclo di vita degli imballaggi, mirando a promuovere l'economia circolare e la neutralità climatica entro il 2050. Vediamo quali sono i punti principali, ma per una informazione dettagliata vi invitiamo a leggere nel dettaglio il regolamento sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea

Obiettivi e ambito di applicazione

Il regolamento si applica a tutti gli imballaggi commercializzati nell'UE, siano essi di origine industriale, domestica o legati al commercio al dettaglio. Gli scopi principali sono:

  • Ridurre i rifiuti: eliminare gli imballaggi superflui e promuovere il riutilizzo.
  • Armonizzare il mercato: evitare che normative nazionali contrastanti ostacolino il commercio interno.

Requisiti di progettazione e sostenibilità

Tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili e progettati per ridurre al minimo le sostanze nocive.

  • Riciclo su larga scala: diverrà obbligatorio entro il 2035.
  • Contenuto riciclato: gli imballaggi in plastica dovranno includere una percentuale minima di materiale riciclato post-consumo (con eccezioni per il settore farmaceutico e alimentare per l'infanzia).
  • Ottimizzazione: è obbligatorio ridurre al minimo peso e volume; sono vietati gli imballaggi progettati per aumentare solo il volume percepito del prodotto.

Responsabilità Estesa del Produttore (EPR)

I produttori sono ora responsabili dell'intero ciclo di vita dei propri imballaggi. Devono:

  • Coprire i costi di raccolta, cernita e riciclo.
  • Garantire la trasparenza finanziaria e condurre valutazioni di conformità.
  • Rilasciare una dichiarazione di conformità UE.

Restrizioni e lotta allo spreco

A partire dal 2030, entreranno in vigore divieti specifici per alcuni formati di imballaggio in plastica monouso:

  • Involucri per raggruppare più prodotti (es. confezioni multipack).
  • Imballaggi per ortofrutta fresca sotto gli 1,5 kg.
  • Porzioni individuali (condimenti, salse, zucchero) e prodotti da toeletta negli alberghi.
  • Spazio vuoto: negli imballaggi per e-commerce e trasporto, lo spazio vuoto non potrà superare il 50%.

Riutilizzo, ricarica e gestione rifiuti

Il regolamento incentiva modelli di consumo più sostenibili:

  • Sistemi di deposito: entro il 2029 dovranno essere istituiti sistemi di restituzione con cauzione per contenitori di plastica o metallo per bevande.
  • Riutilizzo: sono fissati obiettivi ambiziosi per gli imballaggi di trasporto (40% riutilizzabile entro il 2030) e per i distributori di bevande.
  • Take-away: dal 2027 i consumatori potranno portare i propri contenitori; dal 2028 i locali dovranno offrire opzioni riutilizzabili gratuitamente.
  • Sacchetti di plastica: il consumo di borse leggere deve scendere sotto i 40 sacchetti pro capite entro il 2025.

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