L’Intelligenza Artificiale al servizio del riciclo: a Catania un polo tecnologico per il riciclo della carta
Catania e la Sicilia si pongono all'avanguardia dell'economia circolare italiana con l'inaugurazione del nuovo impianto della W.E.M. Srl, realizzato da Aktid.

Catania e la Sicilia si pongono all'avanguardia dell'economia circolare italiana con l'inaugurazione del nuovo impianto della W.E.M. Srl, realizzato da Aktid. Situata nella zona industriale etnea, la struttura è stata definita come il più grande impianto in Italia dedicato alla selezione di carta e cartone gestito integralmente attraverso sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).
Realizzato grazie al fondamentale contributo dei fondi del PNRR (che coprono il 75% dell’investimento) e alla collaborazione con partner tecnologici come BEDA Srl, l'impianto rappresenta un "salto di qualità" tecnologico per l’intero Mezzogiorno.
Precisione chirurgica e selezione automatizzata
Il cuore tecnologico della struttura risiede nella sua linea di selezione completamente automatizzata. Grazie all'integrazione dell'IA e a brevetti specifici, il sistema è in grado di:
- Riconoscere e separare con estrema precisione diverse tipologie di materiali.
- Isolare con accuratezza i poliaccoppiati (come i contenitori per bevande e il Tetrapak®), migliorando drasticamente la purezza della materia prima destinata alle cartiere.
- Ridurre sensibilmente i costi di lavorazione e l'impatto energetico del ciclo di recupero.
Questa efficienza trasforma la gestione dei rifiuti ad un vero e proprio processo industriale avanzato, capace di estrarre valore aggiunto dai materiali che altrimenti finirebbero in discarica.
Robotica e Sicurezza
L'introduzione dei robot non è finalizzata alla sostituzione del personale, ma al potenziamento dei processi produttivi. La robotizzazione permette infatti di aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, riducendo l'esposizione degli operatori ai rischi di incidenti legati alla selezione manuale e migliorando al contempo la qualità del prodotto finale.
Un impianto scalabile proiettato al futuro
Una delle caratteristiche distintive del progetto WEM è la sua modularità. L'impianto è stato progettato in ottica di espansione: la struttura è infatti già predisposta per l'installazione di un secondo robot e di una seconda pressa. Questa lungimiranza tecnica consentirà all'azienda di incrementare ulteriormente sia la qualità che la quantità dei rifiuti trattati, rispondendo con prontezza all'aumento della raccolta differenziata in Sicilia.
L'inaugurazione dell'impianto
La cerimonia inaugurale, condotta da Salvo La Rosa, si è aperta con il saluto della famiglia Lanza, alla guida dell'azienda da oltre trent'anni. Al centro dell'evento il connubio tra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione degli investimenti del PNRR, con l'obiettivo di rendere il ciclo del recupero della carta sempre più efficiente e meno impattante dal punto di vista energetico e ambientale.
Tra i primi a prendere la parola il sindaco di Catania, Enrico Trantino, che ha ribadito come «il rifiuto debba essere considerato una risorsa». Il primo cittadino ha sottolineato l'importanza della raccolta differenziata e della responsabilità dei cittadini: «Il riciclo di carta e plastica contribuisce a costruire un futuro migliore. Il costo della TARI, inoltre, riguarda solo il costo dell’ indifferenziata. Se ognuno farà la propria parte nella tutela dell'ambiente, sarà possibile ottenere benefici anche sul fronte dei costi sostenuti dalle comunità».
Spazio poi ai dati sull'economia circolare illustrati da Nomisma con la quarta edizione dello studio "Progetti Faro Carta". Dei 32 interventi finanziati dal PNRR in Italia, ben 15 sono stati realizzati nel Mezzogiorno, confermando il ruolo crescente del Sud nella filiera nazionale del riciclo.
Nel corso del pomeriggio sono intervenuti anche la vicepresidente di Comieco, Carlotta de Iulius, il direttore generale Roberto Di Molfetta e i rappresentanti di Confindustria, Unirima e Legambiente. «Robotizzare non significa sostituire le persone – ha evidenziato Carlotta de Iulius – ma migliorare i processi produttivi e aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, riducendo il rischio di incidenti».
Un messaggio condiviso da tutti gli interventi è stato il valore della sinergia tra pubblico e privato: gli investimenti del PNRR e la capacità di innovazione delle imprese dimostrano come la collaborazione possa generare un volano per la crescita del territorio.
La visita alla nuova struttura ha concluso la giornata, mostrando da vicino le soluzioni tecnologiche sviluppate per la nuova linea di selezione. Un investimento che punta ad aumentare la capacità di trattamento della carta da riciclare e a consolidare il ruolo della Sicilia nella transizione ecologica e nello sviluppo dell'economia circolare, trasformando l'eco-sostenibilità in una leva di competitività e di sviluppo per tutto il Mezzogiorno.






