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Come si riciclano i pannelli fotovoltaici a fine vita? La risposta di Camec al problema

Come si riciclano i pannelli fotovoltaici a fine vita? La risposta di Camec al problema

Dal ritiro come RAEE alle frazioni recuperabili: il percorso completo di un modulo fotovoltaico dismesso e il ruolo degli impianti di riciclaggio dedicati.

Un pannello fotovoltaico produce energia per 25–30 anni. Poi arriva il fine vita: il modulo perde efficienza, viene sostituito e diventa un rifiuto da gestire. Con l’ondata di installazioni degli anni Duemila che si avvicina alla dismissione, i volumi in arrivo sono enormi e il riciclo dei pannelli fotovoltaici passa da tema di nicchia a necessità industriale. La buona notizia è che un modulo dismesso non è un rifiuto qualunque: è un concentrato di vetro, alluminio, silicio e rame che le linee di riciclaggio dedicate, come quelle progettate e costruite da CAMEC, recuperano fino al 99% del suo peso.

Quanti pannelli fotovoltaici arriveranno a fine vita?

Le proiezioni internazionali stimano circa 78 milioni di tonnellate di moduli fotovoltaici a fine vita nel mondo entro il 2050 (fonte: IRENA). Per l’Italia, uno dei mercati europei con il parco installato più datato, le stime di settore indicano circa 4,5 milioni di tonnellate entro la stessa data (Fonte: Ricerca dell’ Università di Catania e Palermo). Sono numeri che nessuna filiera può assorbire senza impianti dedicati. Inoltre, il conferimento in discarica è vietato e disperderebbe materiali che hanno un valore di mercato concreto.

Cosa prevede la normativa per i pannelli fotovoltaici dismessi?

I pannelli fotovoltaici sono classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) ai sensi della direttiva europea 2012/19/UE, recepita in Italia dal D.Lgs. 49/2014. In sintesi, il quadro prevede:

  • responsabilità estesa del produttore: chi immette i moduli sul mercato deve garantirne il ritiro e il trattamento a fine vita, direttamente o tramite sistemi collettivi;
  • obbligo di raccolta separata e di avvio a recupero presso impianti autorizzati al trattamento dei RAEE;
  • obiettivi minimi di recupero e riciclo dei materiali, che rendono necessarie tecnologie capaci di separare le frazioni con purezze elevate.

Per i gestori di impianti di trattamento e consorzi, la domanda non è quindi se trattare i pannelli fotovoltaici, ma con quale tecnologia farlo in modo efficiente e conforme.

Quali pannelli fotovoltaici si possono riciclare?

Un modulo fotovoltaico standard pesa circa 20 kg ed è composto in media da vetro (73%), plastica (12%), alluminio (10%), silicio (3%) e altri metalli (2%). Le linee di riciclaggio dedicate trattano le tipologie che coprono la quasi totalità del parco installato:

  • moduli in silicio monocristallino e policristallino con struttura vetro più backsheet, la configurazione più diffusa;
  • moduli vetro-vetro, inclusi i pannelli fotovoltaici bifacciali: la rimozione del secondo strato di vetro richiede un modulo dedicato della linea, sviluppato da CAMEC in collaborazione con Ecoprogetti.

Restano fuori dal perimetro di queste linee i moduli a film sottile o al silicio amorfo e il fotovoltaico a concentrazione, che richiedono processi differenti.

Come funziona un impianto per il riciclo dei pannelli solari?

Il processo di riferimento è interamente meccanico: non è prevista infatti nessuna combustione, e l’utilizzo di agenti chimici, o emissione di processo.

La linea CAMEC lavora il modulo in dieci fasi:

1  Sistema ottico pannelli fotovoltaici: riconosce dimensioni e orientamento del modulo.

2  Rimozione della junction box (J-box).

3  Rimozione della cornice in alluminio.

4  Ribaltamento del modulo, per esporlo alla fase successiva.

5  Rimozione del vetro: il delaminatore brevettato separa il 100% del vetro dal laminato.

6  Vagliatura del vetro in tre frazioni granulometriche (fine, media, grossa).

7  Triturazione del laminato con granulatore monorotore GRR280, seguita da un secondo passaggio in turbina.

8  Separazione delle frazioni su tavola densimetrica.

9  Raccolta delle frazioni in uscita.

10  Filtrazione dell'aria di processo.

La linea è disponibile in due configurazioni: da 60 pannelli/ora (circa 1,5 t/h, 130 kW, 500 m²) e da 120 pannelli/ora (circa 3 t/h, 160 kW, 600 m²), entrambe gestibili da due operatori. Tra gli optional: il recupero dedicato delle J-box e dei profili in alluminio e il carico automatizzato.

Approfondisci i prodotti dedicati qui

Un chiarimento utile per orientarsi nella filiera: CAMEC non svolge l’attività di riciclo. Progetta e costruisce, chiavi in mano, gli impianti con cui gestori e operatori del recupero riciclano i pannelli fotovoltaici.

Quali materiali si recuperano da un pannello fotovoltaico?

La resa è il criterio con cui si giudica la qualità di una linea di riciclaggio. I valori indicativi di recupero per i moduli monocristallino e policristallino:

 

Complessivamente la linea recupera fino al 99% del peso del modulo. Dai laminati si estraggono anche le frazioni a maggior valore: l’argento dei contatti e il rame delle interconnessioni.

Domande frequenti

Quanto dura un pannello fotovoltaico prima del fine vita?

La vita utile tipica è di 25–30 anni. Il fine vita può arrivare prima per danneggiamenti, grandine, difetti di produzione o repowering dell’impianto, cioè la sostituzione anticipata con moduli più efficienti.

I pannelli fotovoltaici bifacciali si possono riciclare?

Sì. I moduli vetro-vetro richiedono la rimozione del vetro su entrambi i lati: sulle linee CAMEC è gestita da un modulo dedicato con delaminatore brevettato. Il tema è approfondito nell’articolo sui moduli bifacciali a fine vita [inserire link una volta costruito e pubblicato l’articolo].

Chi ricicla i pannelli fotovoltaici in Italia?

Il trattamento è svolto da gestori e consorzi autorizzati al recupero dei RAEE, che operano con impianti dedicati. CAMEC è il produttore italiano di questi impianti: fornisce linee chiavi in mano, fisse o mobili, agli operatori del riciclo.

Conviene economicamente riciclare i pannelli fotovoltaici?

Sì, se la tecnologia garantisce purezze elevate: le frazioni recuperate hanno un valore di mercato e per una linea CAMEC il tempo di ritorno dell’investimento stimato è di 1–2 anni.

Vuoi valutare un impianto per il riciclo dei pannelli fotovoltaici?

I tecnici CAMEC sono a disposizione per individuare la configurazione più adatta ai vostri volumi e ai vostri flussi. Contatta il team CAMEC per una consulenza tecnica personalizzata.


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