Chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria: prorogato al 20 luglio il termine per le proposte progettuali
La Regione Liguria ha ufficialmente posticipato la scadenza per la presentazione delle proposte relative alla realizzazione dell’impianto di chiusura del ciclo dei rifiuti.

Con un decreto firmato dal direttore dell’ARLIR (Agenzia Regionale Ligure per i Rifiuti), Sergio Tommasini, il termine dell'avviso pubblico per il partenariato pubblico-privato è stato spostato dal 30 giugno al 20 luglio 2026.
Questa proroga di 20 giorni è stata motivata dalla particolare complessità tecnica dell'iniziativa e dalla necessità di garantire la massima partecipazione degli operatori economici, favorendo la trasparenza e la parità di trattamento nella formulazione delle proposte progettuali per l'impianto "waste-to-energy". La procedura si inserisce in un percorso che prevede, dopo questa fase di consultazione, l'indizione di una gara in autunno per arrivare all’aggiudicazione della concessione entro la fine del 2026.
Sotto il profilo della gestione dei materiali, la Liguria ha registrato progressi significativi nella raccolta differenziata, che è passata dal 38,63% del 2015 al 62,33% rilevato al 31 dicembre 2025. Tuttavia, la mancanza di un impianto terminale costringe ancora la regione a inviare i rifiuti indifferenziati residui in discarica o presso impianti fuori regione. La realizzazione del nuovo polo tecnologico mira a garantire la sostenibilità ambientale e una riduzione dei costi gestionali per cittadini e imprese, trattando localmente gli scarti non riciclabili.
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