25 anni di Cams: dove il genio degli uomini dà voce alle macchine del futuro
Cams ha festeggiato i suoi primi venticinque anni con una grande festa che ha riunito clienti e amici.
Grande festa per Cams, che ha riunito oltre 400 tra clienti, dealer e collaboratori provenienti da tutto il mondo per celebrare i suoi primi 25 anni di storia. L'evento, svoltosi a fine maggio presso il kartodromo Extrema Kart di Finale Emilia, è stato un momento di convivialità in puro stile emiliano, tra gare di go-kart e concerti, ma anche un'importante occasione per delineare un futuro sempre più verde e tecnologicamente avanzato.
L'evento non è stato solo un traguardo, ma un'occasione per dare voce ai protagonisti che hanno costruito questa realtà d'eccellenza, affiancandoli alle macchine che hanno realizzato.
A guidare la visione dell'azienda è Marco Trentini, Amministratore Delegato e Presidente, che sottolinea con orgoglio la solidità del rapporto con il mercato: «Ogni anno il 40% del nostro fatturato deriva da clienti che già utilizzano le nostre macchine: questo rappresenta per noi un importante riconoscimento e una base solida su cui costruire il futuro».
Le radici di questo successo affondano in una scelta strategica iniziale, ricordata da Filippo D’Addato, COO dell’azienda. Fin dal 2001, anno della fondazione, Cams ha puntato in alto: «L’acquisizione del marchio Tem, storico produttore di impianti per la frantumazione del vetro, segna già al tempo una svolta strategica – racconta D’Addato – Un passaggio che ha permesso di integrare competenze consolidate e avviare lo sviluppo di soluzioni innovative per il riciclaggio».
L'anima tecnica dell'innovazione è invece descritta da Marco Venturi, Direttore Tecnico, che definisce l'approccio ingegneristico dell'azienda come estremamente concreto: «Il nostro approccio è semplice: se intercetti un bisogno, soddisfalo. Abbiamo sempre sviluppato macchine pensate per risolvere problemi concreti che le tecnologie tradizionali non erano in grado di affrontare». Questo spirito ha portato alla nascita di giganti come il Centauro 100.32, l'unico impianto capace di unire triturazione, vagliatura e separazione dei metalli, o la serie UTM, pioniera della "power revolution" con alimentazione ibrida.
Ma Cams non produce solo tecnologia; promuove un vero e proprio cambiamento culturale, come evidenziato da Andrea Trentini, Direttore Commerciale. L'azienda ha infatti brevettato la dicitura “Centro valorizzazione materiali” per ridefinire i siti di riciclo: «Perché chiamarli discariche? Le parole sono importanti, fanno emergere il modo di percepire il materiale da riciclare: qualcosa da valorizzare, non un rifiuto – chiosa Andrea Trentini – È un cambiamento culturale e linguistico: un luogo dove i materiali contribuiscono in modo concreto all’economia circolare».
In questo scenario, le macchine diventano le vere ambasciatrici di questo messaggio. Dalla triturazione lenta per ridurre polveri e rumori, fino alla nuova gamma stradale Pavijet (eredità dell'acquisizione di Malavasi G.), ogni impianto Cams è progettato per dimostrare che, per questa azienda emiliana, "il futuro è verde" non è solo uno slogan, ma un modus operandi quotidiano.
Come abbiamo detto, al centro di questa celebrazione non c'è solo l'azienda, ma le sue macchine, che per l'occasione hanno letteralmente preso la parola. Grazie al progetto podcast "The Voice of Cams", gli impianti per la frantumazione e il riciclo si raccontano in prima persona, illustrando le proprie caratteristiche tecniche e la missione per cui sono stati progettati: garantire un futuro sostenibile.
Tra le protagoniste assolute dell'evento e della narrazione sonora spiccano:
- Centauro 100.32: Vera pietra miliare della gamma, è una macchina capace di integrare in un unico impianto le fasi di triturazione, vagliatura e separazione dei metalli. Presente all'evento sia in versione vintage che moderna, rappresenta l'eccellenza dell'Industria 4.0 grazie a sistemi di telemetria avanzati per il controllo remoto.
- Serie UTM (1200 e 1800): Questi trituratori semoventi su carro cingolato hanno segnato una "power revolution" nel settore grazie all'introduzione dell'alimentazione ibrida. La loro voce racconta di un'efficienza che non scende a compromessi con l'ambiente, riducendo polveri e rumore grazie alla tecnologia di triturazione lenta.
- Pavijet MG7 Super e Super-e: Frutto dell'acquisizione della storica azienda Malavasi G., queste macchine rappresentano l'espansione di Cams nel settore stradale. La versione "e", in particolare, sottolinea l'impegno verso l'elettrificazione totale dei processi.
Con 23 modelli disponibili e oltre 800 impianti installati a livello globale, Cams continua a innovare, brevettando soluzioni che permettono il recupero di materiali complessi come il fresato d’asfalto, il cartongesso e le biomasse, confermando che per l'azienda di Castel San Pietro Terme il futuro è, a tutti gli effetti, già iniziato.







