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Con Stadlerconnect i dati si trasformano in prestazioni per impianti ottimizzati

Con Stadlerconnect i dati si trasformano in prestazioni per impianti ottimizzati

Durante IFAT 2026, Recycling Industry ha avuto il piacere di partecipare alla dimostrazione dal vivo delle nuove soluzioni digitali integrate STADLER per incrementare prestazioni, disponibilità ed efficienza degli impianti di riciclaggio rifiuti.

Gli impianti di riciclo rifiuti saranno sempre più performanti perché potranno beneficiare di tecnologie innovative comandate in tempo reale dall’intelligenza artificiale, che ottimizza i flussi per evitare fermo impianti, ma non solo.

Allo stand STADLER a IFAT era presente un Demo Loop integrato con STADLERconnect per mostrare ai visitatori come i dati possano generare miglioramenti misurabili nelle prestazioni e nell’efficienza di un impianto.

Per comprendere meglio come funziona, Recycling Industry ha avuto il piacere di intervistare uno dei progettisti della piattaforma, il Dr. Nils Kroell, Responsabile Soluzioni Digitali di STADLER.

 

In che modo STADLERconnect trasforma i dati sui flussi di materiale in report di produzione dettagliati e come queste informazioni aiutano i gestori degli impianti nelle decisioni operative quotidiane?

STADLERconnect raccoglie dati da diverse fonti presenti nell’impianto — bilance a nastro, sistemi di pesatura dei bunker, segnali delle presse per balle, sensori di flusso volumetrico e AI Material Compass per la caratterizzazione dei materiali — e li consolida in un unico bilancio di massa coerente e affidabile.

Invece di dover consultare sistemi separati, gli operatori hanno a disposizione una vista unificata di tutti i flussi: in entrata, intermedi e in uscita.

Queste informazioni supportano le decisioni quotidiane in due modi principali. Sul lato dell’input, aiutano a mantenere un’alimentazione costante e a tenere la produttività vicina al target. Sul lato dell’output, i dati suddivisi per turno e per frazione permettono di confrontare facilmente i lotti, monitorare l’andamento delle prestazioni di selezione nel tempo e individuare rapidamente le cause quando gli indicatori chiave di prestazione (KPI) si discostano dagli obiettivi.

 

Qual è l’effettivo beneficio in termini di prestazioni operative o di recupero derivante dall’integrazione di una piattaforma come STADLERconnect in un impianto di trattamento dei rifiuti?

I risultati variano a seconda della configurazione di ciascun impianto, ma osserviamo regolarmente miglioramenti sia nella disponibilità sia nelle prestazioni di selezione.

Per quanto riguarda la disponibilità, il modulo di Rilevamento Blocchi ha permesso a un impianto di recupero materiali negli Stati Uniti di guadagnare oltre 100 ore di operatività all’anno, grazie alla possibilità di intervenire prima che un intasamento fermasse la linea. La Manutenzione Predittiva produce benefici analoghi, trasformando interventi di emergenza in attività programmate su macchinari critici come separatori balistici, vagli a tamburo e sistemi di trasporto.

Sul fronte delle prestazioni di selezione, il Controllo Adattivo dell’Apertura dei Vagli ha portato a incrementi di resa fino al 18% in un impianto europeo, grazie a un migliore bilanciamento della linea. Combinato con il monitoraggio continuo della qualità tramite l’AI Material Compass, il sistema garantisce prestazioni più stabili tra i vari turni e una qualità superiore delle balle prodotte.

 

I dati sono centrali negli impianti, ma molte aziende sono ancora caute riguardo all’IA per timore che la digitalizzazione possa esporre dati aziendali sensibili. In che modo STADLER garantisce la privacy e la protezione dei dati dei propri clienti?

La sicurezza è stata integrata in STADLERconnect fin dalla progettazione. Dalla raccolta dati attraverso un’infrastruttura edge dedicata fino alla piattaforma cloud, ogni cliente opera in un ambiente completamente isolato, con accesso basato sui ruoli e autenticazione a più fattori.

Specialisti DevOps e di cybersecurity monitorano costantemente la piattaforma per proteggerla dalle minacce, supportati da partner esterni che effettuano revisioni periodiche dell’architettura e dei processi. In questo modo i nostri clienti possono sfruttare appieno i vantaggi dell’intelligenza artificiale senza doversi preoccupare della sicurezza dei dati.

 

In qualità di costruttore di impianti (OEM), in che modo la posizione di STADLER, unita all’integrazione di hardware appositamente progettato come l’AI Material Compass, garantisce una qualità dei dati e capacità predittive superiori rispetto alle piattaforme sviluppate da semplici fornitori di software?

Essere i costruttori stessi degli impianti ci permette di elevare la qualità dei dati su tre livelli fondamentali.

In primo luogo, decenni di esperienza ingegneristica sono incorporati in ogni modulo: sappiamo esattamente dove misurare e come tradurre quei dati in azioni operative concrete.

In secondo luogo, valorizziamo al massimo i flussi di dati già esistenti: il nostro team di automazione configura specificamente il PLC per STADLERconnect e il team di messa in servizio commissioning valida tutti i segnali direttamente in campo.

Infine, sviluppiamo e integriamo hardware dedicato dove necessario. L’AI Material Compass, ad esempio, combina sensori iperspettrali nel vicino infrarosso e telecamere RGB ad alta risoluzione con modelli di intelligenza artificiale addestrati su un’enorme quantità di dati reali di impianto, riuscendo a classificare con grande affidabilità anche materiali dall’aspetto molto simile. Lo stesso approccio si applica ai sensori per la Manutenzione Predittiva e al Controllo Adattivo dell’Impianto.

L’unione tra competenza del costruttore, automazione ottimizzata e hardware su misura conferisce a STADLERconnect un livello di precisione difficilmente raggiungibile da soluzioni puramente software.


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