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Emilia Romagna: 17 siti orfani da bonificare

Emilia Romagna: 17 siti orfani da bonificare

Da Piacenza a Rimini sono in tutto 17 i siti interessati. Oltre 27 milioni di euro assegnati alla Regione per metterli in sicurezza e bonificarli. Quindici i comuni coinvolti.

C’è l’area ex Amga a Ferrara, a pochi passi dalle mura storiche cittadine, un tempo sede del gasometro storico, ma che ora diventerà una nuova area verde. Poi il sito Pps Ambiente a Bondeno (Fe), in località Zerbinate, e l’area “ex maceri” in via Carducci a Dosso, nel Comune di Terre del Reno.

Sono tre dei 17 “siti orfani” presenti in Emilia-Romagna, interessati da operazioni di bonifica finanziate con oltre 27 milioni di euro di risorse Pnrr, assegnate alla Regione per interventi di risanamento ambientale e recupero di aree a lungo compromesse. I ‘siti orfani’ sono così definiti perché il responsabile dell’inquinamento non è individuabile, non è più presente o non adempie agli obblighi previsti dalla normativa.  L’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, ha effettuato un sopralluogo nelle tre aree interessate, nell’ambito di un percorso di monitoraggio e verifica degli interventi, per fare il punto sull’andamento dei lavori. Presenti a Ferrara il vicesindaco Alessandro Balboni, a Bondeno il sindaco Simone Saletti e a Dosso il primo cittadino di Terre del Reno, Roberto Lodi.

“Quello che stiamo portando avanti sui siti orfani dell’Emilia-Romagna è un intervento strutturale di risanamento ambientale che affronta criticità storiche e restituisce ai territori aree finalmente sicure e fruibili- spiega Priolo-. In molti casi parliamo di luoghi che per anni sono rimasti inutilizzabili o hanno rappresentato un problema ambientale e sanitario: la bonifica consente non solo di mettere in sicurezza suoli, ma di aprire una nuova fase per questi spazi, restituendoli alle comunità con funzioni pubbliche, verdi e sostenibili. In due di questi siti, Ferrara e Bondeno, in particolare, i lavori sono ormai prossimi alla conclusione: aree che torneranno a essere zone di pregio, integrate nel tessuto urbano e a disposizione delle cittadine, dei cittadini e delle attività produttive del territorio. È questo il senso dell’investimento che stiamo realizzando: intervenire sull’ambiente per migliorare concretamente la qualità della vita e creare nuove opportunità di rigenerazione per i territori”.

Siti orfani in Emilia-Romagna
Ex officine, fonderie, fabbriche di vernici e di prodotti chimici, ceramiche, depositi di ordigni bellici: attività produttive che, una volta dismesse, hanno lasciato sul territorio aree contaminate a causa dei residui e degli scarti delle lavorazioni. In Emilia-Romagna, per 17 di queste realtà – i cosiddetti ‘siti orfani’, così definiti perché il responsabile dell’inquinamento non è individuabile, non è più presente o non adempie agli obblighi previsti dalla normativa – sono in corso, o già conclusi, interventi di bonifica che consentono di risanare i terreni, ridurre l’impatto ambientale e favorire il recupero e il riuso delle aree.

Gli interventi di bonifica in Emilia Romagna

L’Area ex Amga di Ferrara

L’area ex Amga è collocata nel centro urbano di Ferrara, in via Bologna, a ridosso delle mura cittadine. Un sito che nel corso del tempo ha ospitato diverse funzioni produttive e pubbliche e che, dopo il sisma del 2012, è stato in gran parte dichiarato inagibile e successivamente demolito.

L’intervento di bonifica, finanziato con 975.433 euro di risorse del Pnrr, ha consentito la messa in sicurezza e il risanamento ambientale dell’area, attraverso operazioni sui suoli e attività di monitoraggio, mentre il Comune di Ferrara ha provveduto alla demolizione degli edifici presenti sul sito. I lavori si trovano oggi in uno stato molto avanzato, prossimo alla conclusione. In parallelo è stato avviato un progetto di riqualificazione urbana, sostenuto dal bando regionale Rigenerazione Urbana 2024, che permetterà di trasformare l’area in un nuovo spazio verde a pochi passi dal centro storico, con un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro, di cui 1,25 milioni stanziati dal Comune e 1,25 milioni di euro dalla Regione. Sarà così creato un elemento di connessione tra la città e il sistema delle mura, migliorando l’accessibilità al centro storico con mobilità sostenibile e valorizzando un’area di grande pregio storico e paesaggistico, anche in chiave di fruizione turistica, realizzando un belvedere sul parco sottomura e sulle mura monumentali stesse.

Il sito Pps Ambiente di Bondeno

Il sito era interessato da gravi criticità ambientali sin dai primi anni Duemila dopo la dismissione di una cava di argilla. Le attività di messa in sicurezza permanente dell’area sono state realizzate da Acr Reggiani - Gruppo Herambiente e hanno riguardato un intervento articolato e complesso, sviluppato secondo un approccio integrato all’insegna di sicurezza ambientale, efficienza operativa e sostenibilità. La bonifica, finanziata con risorse del Pnrr per 1.365.606 euro, apre ora la strada a un percorso di restituzione del sito alla collettività, con la trasformazione dell’area in una zona di pregio paesaggistico e ambientale, destinata a diventare un parco fruibile e integrato nel contesto territoriale.

L’area “ex maceri” di Dosso, Terre del Reno

L’area “ex maceri” si trova in via Carducci, in prossimità del centro abitato di Dosso, nel Comune di Terre del Reno. Il sito è stato individuato come area potenzialmente contaminata a seguito del rinvenimento di rifiuti interrati durante precedenti interventi di lottizzazione. L’intervento di bonifica, finanziato con risorse del Pnrr per 585.260 euro, è attualmente in corso e prevede la messa in sicurezza permanente dell’area, il risanamento delle matrici ambientali interessate e attività di monitoraggio. Al termine dei lavori, l’area potrà essere restituita alla comunità, contribuendo alla riqualificazione ambientale e urbana del contesto in cui si inserisce.

In fotografia l’area di Dosso. Fonte: Emilia Romagna

 


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